Roma: Si erano piazzati nella zona nord di Roma e lì, da anni, gestivano un giro di prostituzione di ragazze rumene. Loro sono i componenti di una banda, 11 persone che questa mattina gli uomini della squadra mobile di Roma hanno arrestato nel corso di un blitz.
Le indagini hanno permesso di ricostruire l’organizzazione tutta composta da rumeni: al vertice un 44enne rumeno e suo figlio che pretendevano dalle prostitute una somma variabile tra 200 e 300 euro ogni settimana. La moglie del capo si occupava del “reclutamento“ delle prostitute mentre gli affiliati dovevano riscuotere il denaro e controllare le “postazioni“ in strada delle prostitute.
Le giovani venivano costrette a prostituirsi, di giorno, lungo la Salaria e la Cassia Bis, due grandi arterie stradali della Capitale.
Se non arrivavano i soldi c’erano minacce di morte e botte. Alcuni componenti della banda avevano ottenuto il “permesso“ dai capi di gestire direttamente l’attività di una o più ragazze pagando una somma.
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