DROGA: SU LADYSILVIA: Nella mattinata del 11/01/2007, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia Carabinieri di Ve Mestre, in occasione di dedicato controllo volto a contrastare il fenomeno della criminalità diffusa e spaccio di stupefacenti presso il quartiere Piave di Mestre ed in particolare presso l’omonimo parco e le vie limitrofe, hanno tratto in arresto un cittadino marocchino, J.J. del 1981, clandestino sul territorio nazionale, definito come un corriere di stupefacenti che, proveniente da Milano (con se aveva un biglietto ferroviario), era sceso alla stazione FF.SS. di Mestre e stava per consegnare un importante quantitativo di stupefacente a dei connazionali che poi avrebbero provveduto a spacciarlo a giovani e stranieri dell’est residenti in zona.

l’attività ispettiva a carico dello straniero, avvenuta presso una via limitrofa della via Piave ha permesso il rinvenimento e sequestro di gr. 800 circa di hashish di ottima qualità suddiviso in quattro pani che lo stesso nascondeva nelle tasche del giubbotto. Il valore dello stupefacente all’ingrosso si aggira a circa " 4.000 (quattromila) e, una volta immesso nel mercato mestrino, avrebbe fruttato almeno il doppio se non il triplo con lauti guadagni per gli interessati.
Lo stupefacente in questione, di cui ne fanno largo uso giovani con età compresa tra i 14 e 19 anni, viene fumato anche da cittadini dell’est domiciliati a Mestre. Tale dato è il sunto dei frequenti sequestri di cannabinoidi effettuati dalle forze di polizia operanti a nella zona.
Per quanto riguarda il quartiere Piave, si ricorda, che i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile dei CC di Mestre, oramai da tempo, hanno raccolto importanti risultati nella materia di stupefacenti con frequenti arresti di nord africani che oramai gestiscono sulla piazza i cannabonoidi. Questi personaggi sono prevalentemente irregolari e, in buona parte dei casi provengono da esperienze giudiziarie o di polizia del padovano.
Durante i controlli dei Carabinieri di Mestre le manette sono scattate anche nei confronti di R.I. nato in Egitto nel 1983, clandestino sul territorio italiano, per violazione della legge Bossi - Fini, e di D.G. del 1975, italiana, residente a Ve - Marghera sorpresa fuori dalla propria abitazione dove era sottoposta agli arresti domiciliari. Nella circostanze veniva denunciato un italiano A.G. del 1975, sempre di Marghera, in quanto aveva prestato la propria autovettura alla predetta D.G. che la aveva utilizzata per allontanarsi dalla propria abitazione.
Nello stesso contesto venivano denunciati in stato di libertà :
- R. A., nato in Moldavia nel 1982;
- C. M., nato Camposampiero (PD) nel 1983;
- M. P., nato a Venezia nel 1970;
tutti sorpresi alla guida delle loro autovetture con tasso alcolemico superiore a quanto tollerato dalla normativa vigente. Le patenti sono state ritirate.