ASIA: Chi sventolando bandiere nazionali e stendardi gialli simbolo della monarchia nazionale tailandese, chi intonando i tradizionali canti propiziatori 'isan': in migliaia si sono raccolti lungo le rive del fiume Mekong per festeggiare l’inaugurazione del secondo 'ponte dell’amicizia' tra Tailandia e Laos.
La targa con inciso il nome del ponte è stata scoperta, alla presenza dei primi ministri e di 250 delegati dei due paesi, dalla principessa tailandese Maha Chakri Sirindhorn e dal vicepresidente del Laos, Boungnang Vorachit. Gli abitanti delle due sponde hanno invece onorato il sacro Naga, mitico serpente guardiano del Mekong. Tailandesi e laotiani credono che il letto del fiume sia stato creato secoli fa dal Naga scivolato dal nord della Tailandia verso sud sino al Laos.
Per costruire la struttura ampia 12 metri e lunga 1600, che collega la provincia nord-orientale tailandese Mukdahan alla provincia meridionale laotiana Savannakhet, ci sono voluti oltre tre anni e circa 53 milioni di euro, stanziati in buona parte dalla Banca per lo sviluppo asiatico. Il primo ponte dell’amicizia - aperto nel 1994 grazie a finanziamenti australiani - collega invece la provincia nord-orientale Nong Khai, in Tailiana, con la capitale del Laos, Vientiane.
"Questo ponte è di particolare importanza per un paese senza sbocco sul mare come il Laos, perciò può promuovere i servizi di trasporto e l’espansione di commercio e turismo" ha commentato il primo ministro laotiano Bouasone Bouphavanh; per il suo omologo tailandese Surayad Chulanont il collegamento "incoraggerà lo sviluppo, il commercio e gli investimenti nella regione".
Gli scambi transnazionali attraverso il ponte non saranno tuttavia autorizzati sino al prossimo mese: i due paesi devono prima siglare un accordo bilaterale per stabilirne le regole, tra cui i pedaggi per i diversi tipi di veicoli. [RC]
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