LONDRA -- La scozzese Ppl Therapeutics Plc, creatrice di 'Dolly', la pecora clonata, ha annunciato di avere allevato quattro maiali geneticamente modificati, i cui organi sono più idonei a essere trapiantati in un essere umano.
E' l’obiettivo cui stanno puntando in tutto il mondo le società di biogenetica, vale a dire lo xenotrapianto, per rispondere alla crescente domanda di organi e tessuti.
Il vice presidente della società , David Ayares, ha detto: "Questo passo ci porta più vicino ad una potenziale soluzione del problema mondiale di carenza di organi e cellule da trapiantare".
La principale barriera al trapianto animale-uomo è costituita dagli zuccheri che rivestono la superficie dell’organo animale e che il corpo umano riconosce immediatamente come estraneo e tenta di distruggerlo, il cosiddetto fenomeno del rigetto.
La Ppl in un comunicato ha fatto sapere che i quattro maialini clonati, nati il 25 luglio, un quinto è morto per cause sconosciute, non hanno le due copie di un gene - l’alfa 1,3 galactosultransferase - deputato alla produzione di un enzima che aggiunge zuccheri alla cellule dei maiali.
Nei mesi scorsi la stessa società annunciò di avere clonato maiali senza una delle due copie del gene. "La possibilità di cancellare o di 'sopire' ambedue le copie del gene costituisce un passo importantissimo nella produzione di maiali con organi e cellule più compatibili con l’organismo umano", si legge nella nota.
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