dal gruppo pubblico dell'Avv. Mauro Sandri - Il bollettino edito dall’Istituto Superiore di Sanità #ISS ogni settimana, presenta una bizzarria. I dati italiani sul rapporto tra vaccinati e non vaccinati quanto a ricoveri in terapia intensiva e mortalità, stridono con quelli degli altri Paesi tanto da far fondatamente dubitare della loro veridicità. Una situazione paradossale si realizza dalla lettura del rapporto tra ingressi nelle terapie intensive e decessi.
La logica vorrebbe che un paziente fosse trattato dal sistema sanitario quando ancora in pericolo di vita ed entrasse, pertanto, prima in terapia intensiva e successivamente non fosse, tuttavia, salvato. Il normale protocollo: ingresso in terapia intensiva-decesso, viene rispettato per i non vaccinati. Ogni settimana i dati pubblicati evidenziano un numero di ricoveri in terapia intensiva superiore a quello dei decessi, quindi, di quelli che entrano molti si salvano.
Al contrario per tutte le categorie di vaccinati schedati ( prima dose, seconda dose, terza dose, ecc…) i decessi sono superiori agli ingressi in terapia intensiva.
Quindi i vaccinati muoiono di covid senza poter nemmeno avere la possibilità di salvarsi: decedono senza preavviso, senza possibilità di curarsi. Il dato deve essere meglio interpretato perché forse è la buccia di banana su cui scivola l’intera narrativa sull’efficacia vaccinale. https://santalex.eu/causa-dl-green-pass