Il Consiglio Nazionale delle Ricerche finanzierà con un milione di euro 139 progetti di giovani studiosi su “L’identità culturale come fattore di integrazione”
Un milione e mezzo di euro, dei quali un milione per i ricercatori under 35. Questa l’entità di un’iniziativa, fortemente voluta dal vicepresidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Roberto de Mattei, che costituisce il primo stanziamento di risorse nell’ambito dell’attività di sostegno alla ricerca su tematiche afferenti alle Scienze Umane, in coerenza con l’attività del futuro Dipartimento delle Identità culturali. Il concorso, che investe un tema di particolare attualità e rilevanza, “L’identità culturale come fattore di integrazione”, e che permetterà ai ricercatori finanziati dal Consiglio Nazionale delle Ricerche di lavorare al proprio progetto per tutto il 2005, è stato accolto con grande successo. Le domande di partecipazione sono state quasi duemila, e quelle dei giovani, al quale era in particolare destinato, circa 900, tutte di alto profilo culturale. Dopo un approfondito lavoro di valutazione della commissione, sono stati scelti per il finanziamento 139 progetti. Per il prossimo anno, per questo tipo di iniziative, è stato stanziato un importo pari al doppio di quanto utilizzato nel corso del 2004.
La società multiculturale diventa oggetto di ricerca
“Tutte le domande sono di alto profilo culturale e i giovani ricercatori che il Cnr sosterrà hanno dimostrato grande progettualità e spirito di iniziativa” commenta con soddisfazione il vicepresidente del Cnr, prof. de Mattei, a conclusione della selezione che ha individuato i progetti vincitori del concorso “L’identità culturale come fattore di integrazione”: “Un esempio del ruolo che la ricerca pubblica può e deve svolgere per incentivare il progresso in discipline e campi di studio strategici per il futuro del Paese. L’impegno del Cnr in questo senso parte dalla convinzione che vi siano ambiti della cultura umanistica, così come di quella scientifica, in cui lo Stato ha il dovere di intervenire. Tra questi, è fondamentale il rapporto tra le differenti identità culturali, tipico della società multietnica in cui viviamo, che, se lasciato allo scontro ideologico, rischia di produrre effetti devastanti”.
I 139 progetti approvati sono stati suddivisi in sette linee tematiche: “L’identità culturale e società multietnica; identità nazionali e integrazione europea” è quella che ha riscosso maggior successo, con 57 proposte approvate per un finanziamento di 397.700 euro. Seguono: “Processi di trasformazione del mondo economico e finanziario” e “Autori dell’antichità greco-romana: storia e cultura del mondo latino mediterraneo e sue radici cristiane”, con 18 progetti ciascuno e con, rispettivamente, 136.000 e 107.000 euro di finanziamento. Poi: “Opere storiche, filosofiche, letterarie” con 16 progetti e 132.000 euro; “Diritto romano, diritto comune, espansione europea e comunità internazionale” con 11 progetti e 86.000 euro; “Metodologie informatiche nel campo delle scienze umane”, 10 progetti per 79.750 euro di finanziamento; “Analisi linguistica comparata e storia dei segni linguistici”, 9 progetti per 60.000 euro.
I campi tematici coinvolti dalle 908 domande pervenute affrontano tutto lo spettro della cultura umanistica. Fra gli argomenti proposti dai ricercatori under 35 hanno incontrato un maggiore interesse la storia contemporanea e la glottologia e linguistica, con 29 progetti ciascuna, mentre con 23 progetti presentati si posizionano al secondo posto la linguistica italiana, la psicologia sociale e il diritto amministrativo.
L’integrazione da Atene ai giorni nostri
Grande fantasia e inventiva, ma mantenendo alto il valore culturale. E’ riassumibile così il panorama offerto dai ricercatori under 35 che hanno partecipato all’iniziativa “L’identità culturale come fattore di integrazione”, indetto dal Cnr. Nella graduatoria definitiva dei 139 progetti approvati, hanno ottenuto l’unanimità della commissione quattro programmi: “Categoria psicologiche ed epistemologiche nel pensiero antico, identità e differenze nel Sofista di Platone”, “Bibliotheca Scriptorum Latinorum Medii Recentionsque Aevi; repertorio degli autori latini nel Medioevo e del Rinascimento”; “La riscoperta delle catacombe cristiane in età moderna: dal recupero dell’identità culturale della Chiesa primitiva all’uso apologetico del passato” e “Il ruolo dei governi locali nel modello istituzionale dell’unione europea. Forme di partecipazione alla formazione del diritto comunitario a livello ascendente e discendente. Il caso italiano”.
Fra i progetti approvati, si va poi da “L’integrazione giuridica degli stranieri residenti in Atene” a “Immigrazione extracomunitaria in Campania, conservazione delle identità culturali o integrazione?”, fino a “Roma capitale di culture, i romani e gli ’altri’”, progetto che intende analizzare la percezione dell’immigrazione da parte degli abitanti della capitale, dove risiedono legalmente più di 213 mila stranieri, attraverso la somministrazione face to face di un questionario sull’intera popolazione romana, mentre una seconda indagine a campione avrà come riferimento i giovani delle scuole medie inferiori. e ad un progetto sull’inserimento degli est-europei nel nostro paese.
La lingua italiana e la sua evoluzione è oggetto di ricerche come: “Vecchi e nuovi italianismi nel lessico delle lingue europee” e “Indicizzazione audio per la lettura e l’ascolto della letteratura italiana”. Non mancano, infine, ricerche che toccano aspetti culturalei in apparenza più curiosi, come “Il giuramento di purgazione nel rito inquisitorio romano-canonico” e “Le manifestazioni culturali volte a valorizzare a livello locale l’identità culturale del territorio”, per analizzare la gestione economico-finanziaria, ad esempio, delle mostre tenute sui Gonzaga a Mantova, su Duccio di Boninsegna a Siena, sul Parmigianino a Parma, sul Perugino a Perugia, sugli Estensi a Ferrara, sui Della Rovere nelle Marche. Altrettanto particolare la proposta di una ricercatrice sulle traduzioni in greco dell’Eneide su papiro e pergamena, che testimonia la diffusione della letteratura latina in Egitto nel IV e V secolo e la latinizzazione come veicolo scelto dagli imperatori romani nelle province.
Per informazioni: prof. Roberto de Mattei, vicepresidente del Cnr - tel. 06/49932628
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