Milano: Creatività , passione, precisione e maniacale attenzione al dettaglio sono gli elementi che caratterizzano la 5a edizione di Miniaturitalia, la manifestazione dedicata al piccolo e colorato mondo della miniature e delle Case di Bambola. La mostra mercato, realizzata con il patrocinio e il contributo dell’Assessorato al Turismo, Marketing territoriale e Identità del Comune, aprirà i battenti sabato 14 febbraio, dalle 13.00 alle 19.00, e domenica 15, dalle 10.30 alle 18.30, presso l’Hotel Michelangelo di via Scarlatti 33, mentre la giornata di venerdì 13 sarà interamente dedicata a vari workshop per approfondire tecniche e segreti di questa arte.
“Un appuntamento di richiamo internazionale " commenta l’assessore Massimiliano Orsatti -, capace di convogliare in città collezionisti e professionisti del settore provenienti da tutto il mondo, che prima partecipavano a mostre e fiere organizzate all’estero e che oggi, proprio grazie a questa manifestazione, trovano a Milano un importate momento di confronto e di scambio”.
“Miniaturitalia - continua Orsatti " rappresenta una scommessa vincente, con un successo di pubblico e di espositori che è andato ben oltre le aspettative facendo registrare nella passata edizione 2500 visitatori in due giorni e che quest’anno, con oltre 100 espositori provenienti da Italia, Francia, Spagna, Inghilterra, Germania, Belgio, Svizzera, Olanda, Svezia, Norvegia, Stati Uniti e Giappone, si appresta a migliorarne il successo”.
Miniaturitalia da anni rappresenta un importante momento di confronto per tutti i collezionisti, gli artigiani, gli appassionati o semplici curiosi del mondo della miniatura. La miniatura è la ricostruzione, con maniacale precisione, di qualsiasi ambiente di casa, di negozi, laboratori, atelier, ma anche di mobili, auto, oggetti di arredamento e di lavoro, di animali e persone, in scala ridotta 1:12.
Nata nel Settecento e praticata soprattutto dall’aristocrazia francese e inglese, l’arte della miniatura viene travolta dagli avvenimenti storici per rinascere molto più tardi, fra gli anni Venti e Trenta, negli Stati Uniti e in Europa, dove assume una fisionomia più domestica. Scoppiata la guerra, le donne sono chiamate e sostituire gli uomini partiti per il fronte; devono quindi abbandonare l’invenzione e la costruzione del grazioso piccolissimo per affrontare la fatica delle fabbriche. Alle soglie del terzo millennio la passione per le miniature rinasce e si diffonde prima in America, poi in Europa, dove trova la sua capitale a Londra, e specialmente in Italia.
Per gli adulti l’ingresso alla mostra è di 6 euro, per i bambini di 3 euro.
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