ROMA: Il progetto, che agirà sia sul fronte della prevenzione che del recupero, promuoverà campagne di sensibilizzazione e percorsi di reinserimento per ragazzi colpevoli o vittime di violenze materiali, sessuali o psicologiche. In particolare, l’iniziativa punterà a coinvolgere, assieme ai giovani, le loro famiglie.
“Noi del dipartimento per la giustizia minorile - ha spiegato la responsabile, Carmela Cavallo - lavoriamo da anni sulla prevenzione nel territorio, ma anche sulle politiche di reinserimento, per aiutare le vittime di violenza a riprendere la loro vita e i ragazzi che escono dagli istituti carcerari a ridurre la recidiva”.
I percorsi di riabilitazione gestiti da Telefono Azzurro affronteranno anche lo spinoso problema del bullismo, un fenomeno che, secondo Cavallo, “assume talvolta i contorni di veri e propri atti delinquenziali”.
Questa attività di prevenzione, formazione e sostegno potrà contare su un rafforzamento delle risorse a disposizione degli educatori: un circuito informativo integrato con il Dipartimento di giustizia, ma anche un potenziamento dei servizi già esistenti, consentiranno a Telefono Azzurro di rendere la sua azione ancora più efficace. Un gruppo di coordinamento, infine, si occuperà di valutare i risultati raggiunti nell’attuazione del protocollo.
Ultimi Articoli
SOMBR — esce il singolo ''Homewrecker'' mentre parte il tour sold-out europeo con tappa a Milano
Fan Village Milano Cortina 2026 aprono al pubblico — dove e come partecipare
FORTE e CHIARA al Teatro Carcano di Milano
Sesto San Giovanni — La Fiamma Olimpica attraversa la città e accende la comunità
Successo al Teatro Lirico — I Giochi di Orobea — celebra la Valtellina e i valori olimpici
Milano – Sport e moda in passerella: la prima sfilata olimpica anticipa Milano Cortina 2026
Maltempo e Milano Cortina — pioggia a San Siro il 6 febbraio: cosa cambia davvero per te
Meteo Italia 6–8 febbraio — Piogge, neve e vento: cosa cambia per te tra Nord e Sud
Milano Cortina 2026 — Il Villaggio Olimpico di Milano è già vivo: oltre 1.500 atleti lo chiamano casa