Un team di ricercatori dell'Università di Liegi (ULiège) in Belgio, hanno scoperto che un farmaco regolarmente prescritto per il trattamento della cardiopatia coronarica potrebbe anche agire come un potente antibiotico. Lo ha annunciato oggi l'università "Questo rappresenta un nuovo importante passo avanti nella lotta contro le infezioni da batteri resistenti agli antibiotici", ha riferito la società in una nota.
Il Prof. Patrizio Lancelloti insieme alla Dr. Cecile Oury e al loro team hanno scoperto che il ticagrelor, un farmaco antiaggregante, disponibile anche in Italia, usato per trattare la malattia coronarica, sindrome coronarica e infarto, è anche un potente antibiotico. Ha infatti "un'attività battericida contro i batteri Gram-positivi". In altre parole, questo farmaco uccide i batteri resistenti agli antibiotici. Inoltre, "la sua velocità d'azione è maggiore di quella degli antibiotici comunemente usati e la frequenza di comparsa della resistenza è estremamente bassa", spiega la ULiège. #Tricagrelor è uno dei farmaci più comunemente prescritti al mondo per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, come infarto miocardico e ictus. Il farmaco ha un'azione farmacologica molto rapida che si manifesta entro 2 ore ed essendo un inibitore reversibile ha una durata di azione di circa 12 ore. Il farmaco richiede una somministrazione bid. Attualmente, il farmaco è approvato in 55 Paesi, compresi quelli dell’Unione europea e gli Usa ed è rimborsato in 14 Paesi.
Ticagrelor è in corso di valutazione da parte delle autorità regolatorie di altri 43 Paesi. #Stafilococchi e #enterococchi resistenti "sono tra gli agenti patogeni che rappresentano una delle più grandi minacce per la salute umana in tutto il mondo", si legge nella nota. Hanno sviluppato resistenza agli antibiotici che li trattano e quindi mancano di efficacia.
Tuttavia, questi batteri "sono i principali responsabili dell'infezione di protesi e impianti medici, sepsi e endocardite". Lo studio, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, condotto da un team di ricercatori e medici dell'ULIège, del GIGA (centro di ricerca biomedica di ULiège) e dell'ospedale universitario di Liegi, è pubblicato sulla rivista JAMA Cardiology.
Ultimi Articoli
Dal gelo alle Olimpiadi, la storia di Riccardo Zuccolotto
Milano Cortina 2026 firma con l'Onu per la sicurezza stradale
Milano paralizzata per le Olimpiadi – Ecco le chiusure del 2, 5 e 6 febbraio - i divieti
Meteo Italia 2–4 Febbraio: Nord Sotto Assedio, Centro-Sud al Sole – Ecco Cosa Aspettarsi
Olimpiadi 2026: da giovedì Piazza Città di Lombardia diventa Casa Lombardia con eventi e media hub
Olimpiadi Milano Cortina 2026 – Milano si prepara: ecco come cambia la viabilità
A Roma una serata omaggio a Luigi Tenco con le sue canzoni più nascoste
Milano–Cortina 2026 — quando lo sport diventa un diritto per tutti
Quando l’amore diventa follia: Roberto Valerio porta Goldoni al Teatro Menotti