Un uomo completamente paralizzato, a causa di una caduta da 15 metri di altezza avvenuta 4 anni fa, torna a camminare e a muovere le braccia, sorretto da un esoscheletro che il giovane, 30 anni, controlla col pensiero. È il traguardo reso noto sulla rivista Lancet Neurology e messo a segno presso l'Université Grenoble Alpes in Francia.
Si tratta di un risultato ancora preliminare perché l'esoscheletro è sorretto a sua volta in alto, quindi l'uomo non è libero di andare dove vuole, ma una volta risolti i problemi di bilanciamento gli scienziati francesi sperano di poter 'liberare' l'esoscheletro dal suo supporto superiore. Il lavoro è stato lungo: in primis il giovane è stato sottoposto a una serie di risonanze per mappare le aree del suo cervello che si attivano quando l'uomo immagina di camminare e muovere le braccia. Queste aree sono poi state tappezzate superficialmente da 'elettrodi' che formano dei 'sensori' necessari per convogliare i 'pensieri' dell'uomo all'esoscheletro. Il paziente ha prima imparato a comandare il proprio avatar col pensiero; solo successivamente gli impulsi elettrici del suo cervello sono stati 'raccolti' e usati per muovere l'esoscheletro. 'Avevo dimenticato di essere più alto della maggior parte delle persone intorno a me' "Mi sono sentito come il primo uomo sulla luna" - ha dichiarato il paziente. "Non camminavo più da anni. Avevo dimenticato di essere più alto della maggior parte delle persone intorno a me.

È stato davvero impressionante". Il sistema funziona ancora dopo 27 mesi, il che è di per sé un gran successo perché significa che gli elettrodi che servono per raccogliere gli impulsi cerebrali del paziente continuano a funzionare bene a distanza di tempo (in precedenti esperimenti svolti da altri gruppi di ricerca gli elettrodi - impiantati troppo in profondità - smettevano di funzionare e potevano andare incontro a effetti avversi provocando infezioni, problema ovviato in questo studio in cui i sensori sono stati piazzati più superficialmente). L'obiettivo è ora ripetere l'esperimento su altri pazienti e perfezionare l'esoscheletro, concludono gli esperti francesi. Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti" i risultati di questo traguardo raggiunto dall'Université Grenoble Alpes in Francia, aprono uno scenario del tutto nuovo per le persone paralizzate.
Ultimi Articoli
Dal gelo alle Olimpiadi, la storia di Riccardo Zuccolotto
Milano Cortina 2026 firma con l'Onu per la sicurezza stradale
Milano paralizzata per le Olimpiadi – Ecco le chiusure del 2, 5 e 6 febbraio - i divieti
Meteo Italia 2–4 Febbraio: Nord Sotto Assedio, Centro-Sud al Sole – Ecco Cosa Aspettarsi
Olimpiadi 2026: da giovedì Piazza Città di Lombardia diventa Casa Lombardia con eventi e media hub
Olimpiadi Milano Cortina 2026 – Milano si prepara: ecco come cambia la viabilità
A Roma una serata omaggio a Luigi Tenco con le sue canzoni più nascoste
Milano–Cortina 2026 — quando lo sport diventa un diritto per tutti
Quando l’amore diventa follia: Roberto Valerio porta Goldoni al Teatro Menotti