"Bisogna respingere gli immigrati, ma non possiamo sparargli, almeno per ora“. Cosi Roberto Castelli, Viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, ospite in studio del programma di Radio2 ’Un Giorno da Pecorà.
" Intanto, Zapatero e Sarkozy gli hanno già sparato, il che vuol dire che arrivano momenti drammatici, sta già accadendo. E del tutto ovvio che se noi ragioniamo in termini storici sui prossimi decenni cè il pericolo che questa invasione possa diventare di milioni di persone; e a quel punto cosa facciamo? Le controversie internazionali si risolvono con le armi. Spero che questo momento, però, non arrivi mai: il momento in cui tale problema diventa così enorme da doverci porre il problema delluso delle armi.”
Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro i conduttori del programma gli chiedono se cè una soglia oltre la quale si può sparare agli immigrati?”E Castelli risponde così:"La soglia è quella della violenza. Facciamo il caso che questi signori che devono essere rimpatriati…hanno già iniziato a bruciare i materassi. E se iniziassero a tirare i sassi? Ci si parerebbe dietro allo scudo. E se uscisse qualche arma e si iniziasse a sparare che dovremmo fare? Contro le Brigate Rosse che abbiamo fatto?
Ultimi Articoli
Meteo - Cosa aspettarsi fino a mercoledì – Tregua lunedì, poi il vento che fa paura mercoledì
Milano è Memoria — A Linate inaugurata la mostra su Charlotte Salomon nel segno del Giorno della Memoria
Benvenuti a casa Morandi” al Teatro San Babila: una commedia tra ricordi, musica e risate
JEnerational Mentoring presentato a Mi prendo il Mondo – Dialogo tra generazioni a Parma
Treno di cioccolato record a Palazzo Lombardia – Aperto il 39° piano
Strage Crans-Montana – Dimessi due giovani da Niguarda dopo l'incendio
Strapazzami di coccole Topo Gigio il Musical: una fiaba che parla al cuore
Goldoni al Teatro San Babila di Milano con La Locandiera
Ceresio in Giallo chiude con 637 opere: giallo, thriller e noir dall'Italia all'estero