Sono ormai lontani i tempi delle scampagnate romane nella pineta di Ostia, polmone verde della capitale dove da troppi anni si assiste alla latitanza delle istituzioni in tema di sicurezza e salvaguardia del bene pubblico.
Un’area verde tra le più importanti della regione, già minata dall’incendio dell’estate del 2000, letteralmente strappata ai cittadini a causa della condizione di degrado in cui versa da tempo.
Lungo la via del Lido di Castel Porziano, a ridosso della pineta, prostitute e transessuali tengono in scacco l’intera zona a qualsiasi ora del giorno e della notte, rendendola inaccessibile al pubblico che, altrimenti, si ritroverebbe alle prese con rifiuti organici e sporcizia di ogni tipo, addirittura materassi e giornali pornografici, segno della quotidiana presenza del mercato del sesso.
Per non parlare dell’intralcio alla circolazione provocato dalle auto dei clienti delle prostitute che troppo spesso rischiano di causare incidenti stradali.
“Già in passato ho trattato giornalisticamente il problema della pineta di Ostia " ha dichiarato Antonello de Pierro, presidente di Italia dei Diritti, già sceso in campo per denunciare i problemi di Ostia insieme al segretario romano Idv Roberto Soldà " mi rivolsi a Davide Bordoni, allora presidente del XIII Municipio, senza però ricevere alcuna risposta concreta alla mia proposta di risanamento dell’area. In compenso, assistiamo ancora ad un atteggiamento permissivo e lassista nei confronti del degrado prodotto dalla prostituzione di strada che considero una vera piaga per la nostra città " ha poi proseguito De Pierro " ciò che mi fa più rabbia è vedere come il cittadino venga, anche giustamente, sanzionato per i propri illeciti amministrativi, ma assolutamente non tutelato nel proprio diritto a beneficiare, in tutta sicurezza, di una parte così godibile del territorio municipale, per la quale ribadisco a gran voce la necessità di un intervento risolutivo, attuabile attraverso un attento monitoraggio da parte di Vigili Urbani e Guardia Forestale”.
L’inerzia delle istituzioni va assolutamente contrastata: per questo, Italia dei Diritti promette di scendere nuovamente in campo con clamorose forme di protesta finalizzate a richiamare l’attenzione pubblica su una delle troppe problematiche irrisolte del territorio.
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