ROMA: È pronto il nuovo piano con cui si provvederà a liberare completamente le strade della Campania, in particolare di Napoli e della Provincia, dai rifiuti. Lo ha illustrato nel pomeriggio il supercommissario per l’emergenza rifiuti, Gianni De Gennaro, in un incontro con i giornalisti.
Le cifre dell’emergenza. La prima preoccupazione del supercommissario è stata quella di individuare un sito dove sistemare le 250 mila tonnellate accumulate sino ad oggi, più le settemila tonnellate prodotte ogni giorno. "Questo "grande buco" - ha spiegato il supercommissario - doveva avere anche la caratteristica di essere pronto in tempi rapidissimi, diciamo 7-10 giorni, e che fosse funzionale a un sistema di smaltimento molto rapido, di circa 10 mila tonnellate al giorno".
I siti di stoccaggio e le discariche. Sulla base dei parametri esposti, De Gennaro ha scelto di puntare su discariche esistenti e su siti di stoccaggio provvisorio di grandi capacità , allestibili in pochi giorni.
La decisione finale è caduta sulle discariche di Difesa Grande ad Ariano Arpino (Av), Villaricca (Na), e Montesarchio (Bn), che riapriranno. Nel piano sono previste anche due vasche di raccolta di «percolato» che fuoriesce dai siti provvisori, a Nocera Superiore e a Eboli.
I siti di stoccaggio provvisorio, invece, saranno allestiti a Marigliano, Pianura e Ferrandelle. La discarica di Parapoti, per il momento, resterà di riserva. «Con le tre discariche e i tre siti - ha spiegato De Gennaro - si dovrebbero riuscire smaltire in una decina di giorni circa 600 mila tonnellate di rifiuti: aggiungendo le 300 mila tonnellate di Macchia Soprana copriremo il 'buco' da 900 mila che ci serve».
Il ritmo dello smaltimento. Il supercommissario ha dichiarato: "Quando saremo a sistema, smaltiremo 10mila tonnellate di spazzatura al giorno: il 70%, circa 7mila tonnellate, è destinato allo smaltimento quotidiano. Il restante 30%, invece, e parlo di almeno 3mila tonnellate al giorno, è destinato a recuperare l’arretrato".
Lo stop dei cdr. l’obiettivo del super commissario è fermare i cdr entro 10-15 giorni: questo al fine di poterli mettere a norma, riconvertirli e trasformare quindi i rifiuti "secondo le modalità che le istituzioni locali avranno individuato come le più opportune". "Finchè gli impianti di cdr saranno l’unico mezzo di smaltimento dei rifiuti " ha spiegato De Gennaro - non si potrà lavorare sulla loro rimessa a norma. Il fermo dei cdr deve avvenire senza creare nuovo arretrato nello smaltimento. Se fermiamo i cdr per rimetterli a norma non si deve verificare una emergenza e dunque le discariche devono funzionare».
La raccolta differenziata. De Gennaro ha anche sottolineato anche l’importanza di avviare in maniera decisa la raccolta differenziata."Si deve ridurre la produzione di 7.200 tonnellate al giorno, magari scendere a 6.500 - ha spiegato - Per questo avvieremo una raccolta differenziata straordinaria".
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