PROSCIOLTI E RILASCIATI 25 DETENUTI PER VIOLENZE ELETTORALI DEL 2005

ETIOPIA / MISNA su Ladysilvia; Sono stati prosciolti dall’accusa di alto tradimento e tentato genocidio 25 persone arrestate nel 2005 dopo le legislative di maggio e le proteste anti-governative che, tra giugno e novembre, provocarono almeno 199 vittime. “Non vi sono prove contro di loro” ha detto il giudice Adil Ahmed, presidente dell’Alta corte federale che presiede il processo di 131 tra dirigenti dell’opposizione, giornalisti, esponenti della società civile ed intellettuali, rilasciando gli otto giornalisti e i 17 esponenti della Coalizione per l’unità e la democrazia (Cud), il principale partito d’opposizione che alle legislative ha ottenuto oltre 100 seggi, ma che finora ha boicottato il Parlamento federale.

Il magistrato ha poi ordinato di presentare la propria difesa ai dirigenti del Cud che sinora si sono rifiutati di cooperare in un processo che definiscono “politico”. Le accuse di alto tradimento e attentato genocidio sono state ritirate anche contro altri 66 imputati, tra cui deputati e il sindaco eletto di Addis Abeba Berhanu Nega,, che tuttavia sono ancora incriminati di aver tentato di rovesciare il governo e rischiano l’ergastolo o la pena di morte. Sinora sono stati rilasciate 62 persone, comprese le 25 rilasciate oggi, mentre tre membri dell’opposizione sono state giudicate colpevoli in absentia.

L’esito generale delle elezioni politiche, che secondo il rapporto finale degli osservatori europei “non hanno soddisfatto i criteri internazionali di elezioni democratiche e giuste”, ha riconfermato al potere il Fronte popolare rivoluzionario democratico etiopico (Eprdf) del primo ministro Meles Zenawi. Proprio in seguito ai provvedimenti presi da Zenawi contro opposizione e esponenti della società civile, l’Unione Europea nel dicembre 2005 ha sospeso gli aiuti al governo. [RC]

La Redazione Ladysilvia