Bruxelles – “C’è un aspetto indubbiamente positivo nella nuova Pac che la Commissione sottopone al Parlamento e al Consiglio. Ed è l’attenzione ai giovani. Le start up agricole hanno bisogno di finanziamenti e sostenere quelle guidate dagli under 40 nei primi 5 anni del loro progetto, secondo quanto prevede la proposta di riforma, è determinante.
Oggi due terzi degli agricoltori europei hanno più di 55 anni, mentre solo il 7% ha meno di 40 anni. Serve un rinnovo generazionale, questa è una delle grandi sfide anche per la Lombardia. Una recente ricerca Ispo ha rivelato che per otto lombardi su dieci tra i 25 e 34 anni l’agricoltura rappresenta un settore di sviluppo. La passione, pertanto, c’è.
Ma dobbiamo intercettare questa domanda che arriva dai giovani. E il miglior modo per aiutarli a realizzare i loro desideri è sostenere la difficile fase di avviamento di un’impresa”.
Lo afferma l’europarlamentare e vice coordinatore del Pdl lombardo Lara Comi in merito alla proposta di riforma della politica agricola comune varata oggi dalla Commissione europea.
“Il fatto – aggiunge Comi – che la riforma privilegi l’aspetto della superficie va però assolutamente modificato. Dobbiamo proteggere la qualità della nostra terra e la produttività italiana”.
Wikipedia / La politica agricola comune (PAC) è una delle politiche comunitarie di maggiore importanza, impegnando circa il 34% del bilancio dell'Unione Europea. È prevista dal Trattato istitutivo delle Comunità.
foto © Silvia Michela Carrassi